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Ultima modifica: 8 giugno 2017

Pulizia e mantenimento dei campi incolti e fosse stradali e prevenzione sviluppo incendi

Tutti i proprietari frontisti dei fondi laterali alle strade pubbliche o di uso pubblico nonché le strade vicinali, a tutti i proprietari frontisti di aree o spazi pubblici e comunque a tutti i proprietari
di terreni incolti in genere devono procedere a propria cura e spese, alle seguenti opere a tutela del territorio:

  1. al taglio della vegetazione incolta;
  2. al taglio degli arbusti e delle sterpaglie cresciute anche impropriamente nei terreni incolti in prossimità di strade pubbliche o di uso pubblico o prospicienti spazi e aree pubbliche;
  3. al taglio delle siepi e dei rami che si protendono sul suolo pubblico.

Inoltre è richiesto:

  • ai proprietari, ai conduttori e/o agli affittuari di non lasciare in deposito sui terreni materiale di qualsiasi natura, ammucchiato od affastellato tale da poter divenire centro di innesco di fuoco oltre a rifugio di animali potenzialmente pericolosi nei confronti dell’uomo quali ratti, cani o gatti randagi ed altri animali selvaggi;
  • ad ogni proprietario di curare la superficie del proprio terreno in modo che non si formi eccessivo accumulo di sterpaglia, di sottobosco o di ramaglie e che la stessa venga accuratamente e sistematicamente pulita allo scopo di salvaguardare il territorio pubblico e privato da incendi;
  • ai proprietari dei fondi o chi per essi siano obbligati a tenere regolate le siepi vive in modo da non restringere o danneggiare le strade e/o marciapiedi, provvedendo a tagliare i rami
    delle piante che si protendono oltre il ciglio stradale;
  • ai proprietari, ai conduttori e/o agli affittuari di terreni di conservare in buono stato le fosse, i canali, gli sbocchi degli scoli o delle scoline che affluiscono e allontanano le acque meteoriche in particolare nei fossi o nelle cunette antistanti alle strade comunali eseguendo le operazioni di potatura e di pulizia, in ogni epoca, in cui esse siano necessarie;
  • ai proprietari e/o conduttori di aree agricole non coltivate, di aree verdi urbane incolte, ai proprietari di villette e gli amministratori di stabili con annesse aree a verde, ai responsabili di cantieri edili e stradali, ai responsabili di strutture turistiche, artigianali e commerciali con annesse aree pertinenziali, di provvedere ad effettuare i relativi interventi di pulizia a propria cura e spese dei terreni invasi da vegetazione, mediante rimozione di ogni elemento o condizione che possa rappresentare pericolo per l’incolumità e l’igiene pubblica. Fermo restando quanto sopra espresso, dovranno in particolar modo provvedere alla estirpazione di sterpaglie e cespugli, nonché al taglio di siepi vive, di vegetazione e rami che si protendono sui cigli delle strade e alla rimozione di rifiuti e quant’altro possa essere veicolo di incendio, mantenendo per tutto il periodo estivo, le condizioni tali da non accrescere il pericolo di incendi;
  • ai proprietari dei fabbricati di provvedere all’estirpamento dell’erba lungo tutto il fronte dello stabile e lungo i relativi muri di cinta per tutta la loro lunghezza ed altezza, al fine di
    garantire il decoro e la salubrità dei centri abitati e degli edifici.
  • che le sterpaglie e la vegetazione secca in genere presente in prossimità di strade pubbliche e private, nonché in prossimità di fabbricati e delle loro pertinenze dovranno essere eliminate per una fascia di rispetto di larghezza non inferiore a mt. 15 e per gli immobili isolati per un raggio di metri 30.

    Nel periodo compreso tra il 1 Luglio al 31 Agosto di ogni anno è fatto divieto di accendere fuochi, nelle aree boscate e nelle loro pertinenze fino a 200 mt, fatta salva diversa disposizione emessa dalla Provincia di Lucca o dalla Regione Toscana, in corrispondenza o in prossimità di terreni agricoli, aree erborate o cespugliate, nonché lungo le strade e, in genere, in
    tutte le altre aree richiamate nella presente Ordinanza.
    Che in deroga è consentito, esclusivamente nel periodo aprile – settembre, accendere fuochi, nelle aree esterne ai 200 metri sopra indicate e a distanza non inferiore di 200 mt dai centri abitati o dagli edifici isolati, da mucchi di paglia o fieno o da qualsiasi altro deposito di materiale combustibile e dai terreni ricoperti di vegetazione erbacea arbustiva e cespugliosa, esclusivamente in modo controllato la mattina dalle ore 5.00 (accensione fuoco) alle ore 9.00 (Fuoco spento), a
    condizione che il luogo e le condizioni atmosferiche garantiscano il controllo del fuoco da parte di chi brucia ed il propagare del fumo prodotto non vada ad invadere abitazioni o strade.
    Che i concessionari di impianti esterni di gas liquefatto in serbatoi fissi, provvedano a mantenere sempre sgombra e priva di vegetazione l’area circostante il serbatoio per un raggio non inferiore a mt. 20.

Maggiori dettagli e informazioni sulle sanzioni nel testo dell’ordinanza.

Maggiori informazioni