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Ultima modifica: 30 settembre 2015

La Piccola Compagnia del teatro Puccini in trasferta a Reggio Emilia per il Festival Internazionale Teatro Lab. Anche Marchetti a supportarli

Comunicato stampa- Comune di Altopascio 19-3-14

La Piccola Compagnia del teatro Puccini in trasferta a Reggio Emilia per il Festival Internazionale Teatro Lab. Anche Marchetti a supportarli

Anche il sindaco di Altopascio Maurizio Marchetti si recherà  oggi ( giovedi 20 Marzo 2014) a Novellara (Reggio Emilia) per assistere alla rappresentazione teatrale messa in scena dalla Piccola Compagnia del Teatro Puccini di Altopascio diretta da Miriam Iacopi.
Per il gruppo teatrale, che presenterà  €œJoc”, si tratta di un prestigioso riconoscimento, perchè la partecipazione al Festival Internazionale di Teatro Lab  molto selezionata e viene offerta solo a pochissime realtà  italiane e straniere.

Libertà , lavoro e democrazia sono le tre parole chiave dell’ edizione 2014 del Festival Internazionale Teatro Lab che ha ottenuto anche il patrocinio della Presidenza della Repubblica Italiana. Un’€™edizione che si presenta sempre più corposa e sempre più internazionale: oltre a Francia e Olanda, quest’€™ anno il festival ospiterà  anche una delegazione proveniente dalla Romania e una proveniente dagli Stati Uniti.

Questa presenza è una ulteriore testimonianza della crescita artistica della “€œPiccola Compagnia del Teatro Puccini”€ di Altopascio, che nasce nel 2011 per volontà  dell’€™Assessorato alle Attività  Culturali del Comune di Altopascio, con l’€™intento di creare attorno al nuovo teatro comunale, dedicato a Giacomo Puccini, uno spazio di teatro-educazione legato al mondo giovanile.

Il gruppo è formato prevalentemente da giovani universitari o neolaureati che frequentano o hanno frequentato la biblioteca comunale “€œAldo Carrara”€, luogo di ritrovo e di incontro.
I percorsi teatrali affrontati in questi due anni sono collegati al teatro sociale, inteso come comunicazione, stimolazione e della conoscenza, sia all’interno del gruppo tra gli attori, sia nel rapporto con lo spettatore.
In questo cammino, sono due gli autori che i giovani attori hanno incontrato: Bertolt Brecht e Eugene Ionesco. Attraverso la messa in scena di €œMahagonny€, reinterpretazione di “€œAscesa e caduta della città  di Mahagonny” di Brecht, e successivamente di €œJoc”, tratto da una lettura de “€œIl gioco dell’€™epidemia”€ di Ionesco, che sarà  rappresentato proprio a Reggio Emilia.

Il gruppo si è concentrato sul messaggio delle opere rappresentate, vivendo il teatro come percorso formativo e conoscitivo, allo scopo di stimolare la curiosità  dello spettatore. Attraverso l’utilizzo di scenografie scarne simboliche, l’€™attenzione è volutamente focalizzata sul linguaggio verbale e soprattutto corporeo; in questo modo si creano immagini che spesso divengono tableaux vivants, veri e propri fili conduttori delle emozioni tra attore e spettatore.