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Ultima modifica: 30 settembre 2015

Partono i lavori per sistemare via di S. Giuseppe che collega Altopascio e Montecarlo. La soddisfazione di Maurizio Marchetti e Vittorio Fantozzi.

Sono partiti ieri i lavori per la sistemazione della via di S. Giuseppe, la strada che collega la via Romana alla frazione omonima e quindi al suo capoluogo Montecarlo.

La strada da qualche anno aveva bisogno di essere riasfaltata e rimessa a posto, ma una competenza non proprio lineare della via fra i due enti non facilitava l’intervento, perché risultava difficile stabilire dove lo dovesse fare Montecarlo e dove invece era compito di Altopascio procedere.

Per risolvere definitivamente la questione il sindaco di Altopascio Maurizio Marchetti e quello di Montecarlo Vittorio Fantozzi hanno, in armonia, stabilito i confini della strada, in precedenza piuttosto complicati e farraginosi, rendendoli molto più semplici e quindi facilitando il lavoro progettuale.

Risolta questa problematica, l’amministrazione comunale di Altopascio, dopo avere approvato, qualche mese fa , una delibera che approvava il progetto definitivo esecutivo dell’opera, ha potuto finalmente installare il cantiere e dare esecuzione ai lavori che dureranno qualche settimana. Infatti, se è vero che i due comuni partecipano in quota-parte alla spesa complessiva che ammonta a 109mila euro, tocca a Altopascio eseguire materialmente l’intervento con il ruolo di capofila fra i due enti, che hanno seguito l’iter con i due assessori ai lavori pubblici Francesco Fagni e Luca Galligani.

I lavori sono stati aggiudicati alla ditta Impresa Edile Stradale Panza srl con sede in via d.Emilio Angeli a Segromigno, che si è aggiudicata i lavori con un ribasso del 9,52% dell’importo di base e quindi per un importo complessivo di 89.063 euro oltre iva, come stabilito dalla legge.

L’intervento prevede su entrambi i lati della carreggiata lo sbassamento delle banchine dal materiale accumulato, con ricavatura e ripulitura delle fosse campestri , la scarifica del 50% circa del materiale asfaltato esistente ammalorato e disgregato, la realizzazione di un sottofondo stradale e del tappeto d’usura in conglomerato bituminoso, oltre alla conclusiva segnaletica stradale.

Il problema era noto e, in questi ultimi tempi, oggetto di diverse segnalazioni da parte dei cittadini – dicono Marchetti e Fantozzi-. C’era da fare chiarezza sui confini e ora, risolti i problemi di bilancio, partiamo con l’intervento. Un’opera che, fra l’altro, faceva parte dei programmi amministrativi dei due enti. Una collaborazione importante che risolve un disagio rilevante”