Comune di Altopascio > comunicati stampa > Parte alla grande la stagione teatrale del Puccini di Altopascio. Sabato 22 in scena “L’importanza di chiamarsi Ernesto”.
Ultima modifica: 30 settembre 2015

Parte alla grande la stagione teatrale del Puccini di Altopascio. Sabato 22 in scena “L’importanza di chiamarsi Ernesto”.

L-importanza-di-chiamarsi-Ernesto-300x204

Parte subito con un grande spettacolo e una gustosa anteprima la stagione teatrale 2014-2015 al Teatro Puccini di Altopascio. Sabato 22 novembre, alle ore 21, andrà in scena “ L’importanza di Chiamarsi Ernesto” di Oscar Wilde, traduzione e adattamento di Masolino D’Amico con Geppy Gleijeses, Marianella Bargilli e Lucia Poli. La regia è di Geppy Gleijeses, la produzione è del Teatro Stabile di Calabria, Teatro Quirino Vittorio Gassman.

Prima dello spettacolo, alle 17,30 dello stesso sabato 22 novembre, la compagnia al completo sarà presente in Sala dei Granai di Piazza Ospitalieri per incontrare tutti gli interessati, che potranno rivolgere domande sulla commedia ma anche sul teatro in generale, grazie anche alla presenza di attori di fama nazionale come Lucia Poli, Geppy Gleijeses, Marianella Bargilli, insieme a tutti gli altri componenti della compagnia. L’anteprima è aperta a tutti.

“Invitiamo tutti gli amanti del teatro a partecipare all’incontro di Sala dei Granai, oltre che venire a vedere lo straordinario spettacolo- sostengono il sindaco Maurizio Marchetti e l’assessore alla cultura Nicola Fantozzi- perché saranno due momenti molto importanti, culturalmente parlando. Con questa commedia parte una stagione che si preannuncia di grande livello sia per la qualità degli interpreti che per le proposte degli spettacoli”.

L’importanza di chiamarsi Ernesto, ultima delle sette commedie scritte da Oscar Wilde, debuttò a Londra nel febbraio 1895 e registrò subito un grande successo. Lo scandalo che però poco dopo travolse l’autore, accusato pubblicamente di sodomia, ne causò l’immediata sospensione e non fu più rappresentata finché Wilde rimase in vita.

Quando la commedia tornò sulle scene non ebbe difficoltà a confermare il proprio valore. Senza dubbio si tratta di un testo dal meccanismo perfetto, colmo di battute fulminanti, dialoghi brillanti, paradossi e nonsense tipici dello stile di Wilde. L’opera è una critica alla società vittoriana con le sue rigide imposizioni sociali, l’ipocrisia, le buone maniere, il rincorrere l’apparenza, il moralismo formale.

Tutti i personaggi, non solo i protagonisti, si esprimono attraverso virtuosismi verbali, battute ciniche e sarcasmo e un grande pregio della nuova versione messa in scena da Geppy Gleijeses è proprio il voler rispettare l’impostazione data dallo stesso Wilde: una recitazione che nello stesso tempo risulta non farsesca e neppure realistica.

Fino al 22 novembre sarà possibile sottoscrivere gli abbonamenti per l’intera stagione, mentre la prevendita per lo spettacolo di Sabato 22 è aperta, nei tre giorni precedenti, presso la biglietteria del teatro Puccini dalle 17 alle 20. Per informazioni 0583-216455 e 216280.