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Ultima modifica: 4 febbraio 2016

ORDINANZA N° 4341/2016 – PM 10

IL SINDACO

Premesso che la salute è un diritto primario dell’individuo e della collettività e che l’Amministrazione Comunale concorre a garantire e tutelare tale diritto;

Vista la L.R.T. n. 9/2010 “Norme per la tutela della qualità dell’aria”, con cui la Regione Toscana, in attuazione della normativa nazionale e comunitaria, ha provveduto ad indicare gli indirizzi per la gestione delle azioni a tutela qualità dell’aria e dell’ambiente attraverso un piano d’azione comunale obbligatorio per ogni Comuni;

Vista la deliberazione della Giunta Comunale n. 6 del 21/01/2016 recante in oggetto “Piano d’azione comunale 2016/2018 per la tutela della qualità dell’aria ambiente tra i Comuni di Lucca, Altopascio, Capannori, Montecarlo e Porcari – Approvazione”che prevede azioni in ordine ad interventi strutturali oltre che a misure contingibili ed urgenti;

Preso atto della comunicazione ARPAT del 03/02/2016 del quindicesimo superamento del valore limite giornaliero di PM 10 dall’inizio dell’anno 2016 per l’area di riferimento “Piana Lucchese”;

Rilevato che ai sensi dell’articolo 3 comma 4, della Legge Regionale n. 9 del 11.2.2010 “Norme per la tutela della qualità dell’aria ambiente”, il Sindaco risulta l’autorità competente alla gestione delle situazioni in cui i livelli di uno o più inquinanti comportano il rischio di superamento dei valori limite delle soglie di allarme stabilite dalla normativa statale, ai fini della limitazione dell’intensità e della durata dell’esposizione della popolazione;

Atteso che ai sensi dell’articolo 13, comma 3 della L.R. 9/2010, i Sindaci dei Comuni nel cui

territorio sono individuate le situazioni di rischio di superamento dei valori limite di legge mettono

in atto gli interventi contingibili necessari contenuti all’interno del documento PAC;

Visto il D. Lgs. 155/2010;

Vista la L.R. 9/2010;

Vista la D.G.R.T. n 22/2011;

Vista la deliberazione della Giunta Comunale n. 6 del 21/01/2016

Visto l’art. 50 del D.Lgs. 267/00;

Ritenuto per quanto sopra necessario emettere provvedimenti adeguati.

ORDINA

– Il divieto fino al 31 Marzo 2016 di effettuare la pratica dell’abbruciamento dei residui vegetali all’aperto derivanti da attività agricole e forestali, di pulizia di parchi, giardini ed aree agricole, boscate o verdi, da attività di cantiere, artigianali, commerciali o di servizi o produttive in genere.

– Il divieto di accensione di impianti di riscaldamento domestico alimentati a biomasse nel caso in cui questo non sia l’unica fonte di riscaldamento presente nell’unità abitativa. Il divieto riguarda i caminetti aperti o chiusi o qualunque altro apparecchio che non garantisca un rendimento energetico maggiore o uguale al 63% e basse emissioni di monossido di carbonio (minore o uguale allo 0,5% = 5.000 ppm) ad esclusione delle stufe a pellets;

SI RISERVA

la facoltà di adottare successivi provvedimenti qualora venissero rilevati nuovi e più significativi superamenti dei limiti di inquinamento da PM10 stabiliti dalla normativa vigente nell’area denominata “Piana lucchese” con particolare riferimento alle misure contingibili previste nel Piano d’Azione Comunale (PAC) d’area approvato nella Delib. Della G.C. n. 6 del 21/01/2016;

DISPONE

– Che alla presente Ordinanza sia data la massima pubblicità;

– Che la presente Ordinanza sia trasmessa per quanto di competenza alla Regione Toscana, ad ARPAT e all’azienda U.S.L. n.2 di Lucca;

– Al comando della Polizia Municipale è demandata la verifica dell’osservanza della presente ordinanza anche tramite l’intensificazione della vigilanza e controlli anti-inquinamento con verifiche e accertamenti aggiuntivi a quelli ordinari così come previsto nel Piano d”Azione Comunale (PAC);

– la mancata osservanza alla presente ordinanza comporta per i trasgressori l’applicazione della sanzione amministrativa di cui all’art. 7-bis del d.lgs. 267/2000 e s.m.i.;

I trasgressori saranno puniti con le sanzioni amministrative previste dalle normative vigenti fatta in ogni caso salva la eventuale azione penale;

AVVERSO a tale provvedimento è ammesso il ricorso al TAR della Toscana o il ricorso straordinario al Presidente della Repubblica nei termini di Legge.

Dalla residenza Municipale di Altopascio

Lì, 04.02.2016