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Ultima modifica: 30 settembre 2015

Marchetti “Contestare a Lucca la Fondazione Cassa di Risparmio è ingiusto e miope”

Come ogni anno si ripetono a Lucca le proteste studentesche. Da sempre viaggiano a metà fra la giusta rivendicazione di un disagio e la voglia di stare all’aria aperta invece che nel chiuso di una scuola.

Indubbiamente, che nell’intero territorio di competenza la provincia abbia fatto poco per le scuole mi pare sotto gli occhi di tutti, con varie motivazioni. Che ci siano tagli nazionali è altrettanto vero, anche se mi pare da osservatore esterno che non siano più accentuati che in altri settori. Insomma sono d’accordo con alcune delle motivazioni degli studenti e lo sono molto meno con altri argomenti enunciati dai ragazzi in corteo.

Di sicuro credo sia ingiusto e insopportabile che i manifestanti, a Lucca, se la prendano con la Fondazione Cassa di Risparmio di Lucca, portando esempi sbagliati e facendo raffronti che non stanno in piedi. Io stesso, come sindaco, ho potuto constatare la sensibilità della Fondazione e del suo presidente Lattanzi verso le problematiche scolastiche, anche relative all’aspetto dell’edilizia e delle strutture.

Se poi la contestazione verso la Fondazione riguarda il suo impegno in IMT, credo che questo istituto di eccellenza proietti nel mondo una immagine positiva della città, anche se sarebbe il caso che a farsene carico sia sempre di più lo Stato e sempre meno gli enti locali. Ma la Fondazione Cassa di Risparmio non è solo Imt, visto che ha anche finanziato interventi e progetti scolastici di tutti i livelli per una somma considerevole, pari a 20 milioni di euro, che hanno risolto tante situazioni che altrimenti sarebbe stato difficile o lungo nel tempo recuperare.

Invito dunque i ragazzi a usare la propria testa e valutare caso per caso, informandosi sulla vera natura degli interventi della Fondazione Cassa di Risparmio di Lucca e ricercare, invece, i veri responsabili dei disagi che sono chiamati a sopportare. Una ricognizione nei bilanci provinciali sarebbe utile per comprendere come sia sempre mancato un piano organico di intervento nei vari istituti, lavorando essenzialmente sull’emergenza, con risultati nemmeno troppo brillanti.

Maurizio Marchetti, sindaco di Altopascio e consigliere provinciale del Pdl