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Ultima modifica: 30 settembre 2015

Marchetti con Rossi alla Gambini: scenari e bisogni dell’economia locale

Comunicato stampa – Comune di Altopascio 21-1-14

Gambini Marchetti Rossi 2

Gambini Marchetti Rossi
Una analisi completa degli scenari economici locali e mondiali, del settore cartario e non solo, da un osservatorio privilegiato come quello dell’azienda Gambini, una delle leader mondiali nella produzione di macchine per cartiere, che esporta buona parte di quanto realizza e che dà lavoro a centinaia di persone.
Questa la sintesi dell’incontro fra il presidente della società di Badia Pozzeveri Giovanni Gambini, coadiuvato dal direttore generale Massimo Nannini, il governatore toscano Enrico Rossi, il sindaco di Altopascio Maurizio Marchetti e quello di Capannori Giorgio Del Ghingaro, alla presenza di tanti altri amministratori.
Una conversazione approfondita e una visita ai due stabilimenti, che hanno permesso a Giovanni Gambini di illustrare una situazione al momento soddisfacente per il gruppo che presiede, ma che non nasconde elementi di preoccupazione per il futuro. Gambini, in questo senso, ha sottolineato la piena collaborazione dei comuni di Altopascio e Capannori, ritenendosi privilegiato rispetto a altri suoi colleghi e altre realtà che non hanno questa facilità di rapporti con gli enti locali.

Scheda tratta dal sito Lucca Imprese della Camera di Commercio di Lucca
Le origini dell’azienda risalgono al 1870, quando il Sig. Giovanni Gambini, bisnonno dell’attuale titolare, produceva coltelli in una piccola officina di Montecarlo (Lu).
Agli inizi del 1900, il Sig. Eugenio Gambini, figlio di Giovanni, iniziò la lavorazione del ferro battuto realizzando vere e proprie opere d’arte, soprattutto nella costruzione di cappelle mortuarie, ottenendo numerosi riconoscimenti.
Dopo la prima guerra mondiale continuò dapprima con l’assemblaggio di biciclette e poi con la costruzione di attrezzi agricoli, già avvalendosi dell’aiuto del figlio Lorenzo Gambini.
Nel primo dopoguerra, il Sig. Lorenzo Gambini, iniziò la costruzione di piccole macchine per l’industria della pasta e costruì impianti per dragare la sabbia nell’Arno, completi di barconi in ferro per il trasporto della sabbia.
Lo sviluppo dell’industria cartaria nella lucchesia (anno 1959), portò naturalmente a sviluppare progetti anche in questo settore; la produzione andò focalizzandosi sulla manutenzione e costruzione di cilindri per macchine destinate alla produzione di cartone ondulato per imballaggio.
Ma la svolta decisiva avvenne all’inizio degli anni novanta, con l’ingresso in azienda dell’Ing. Giovanni Gambini, attuale proprietario e pronipote del fondatore, che concentrandosi su un nuovo metodo di costruzione di cilindri ondulatori, che sono il cuore delle macchine per produrre il cartone ondulato, né accellerò lo sviluppo tecnico e commerciale, proiettandola sui mercati esteri e facendola divenire il secondo competitore mondiale nel settore.
Nel 1993 si rese quindi necessario abbandonare la vecchia sede di Montecarlo e costruire la moderna e funzionale sede di Altopascio, che attualmente rappresenta il cuore dell’attività del Gruppo.
Nel 1996, sfruttando le naturali conoscenze personali nell’ambito dei produttori lucchesi di carta per uso domestico, detta “tissue”, la C.M.G. iniziò a lavorare anche in questo settore avviando la produzione delle prime macchine. L’entusiastica accoglienza riservata dagli industriali del settore ad un imprenditore locale, attento alle loro esigenze tecnologiche e non appesantito da pesanti strutture burocratiche, convinsero l’Ing. Gambini della giustezza della scelta fatta, tanto che, alla fine del 1999 furono realizzati i primi brevetti, che attualmente sono più di sessanta fra Europa ed America.