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Ultima modifica: 30 settembre 2015

Il 29 Marzo l’inaugurazione del Nuovo Ospitale dei Pellegrini a Altopascio. Tante personalità per questo importante evento

Fra pochi giorni Altopascio farà un ulteriore salto di qualità per l’accoglienza dei pellegrini che percorrono la via Francigena.

Il 29 Marzo, alle ore 10, sarà infatti inaugurato il Nuovo Ospitale dei Pellegrini che da via Fratelli Rosselli si trasferisce in pieno centro storico del paese, in piazza Ricasoli.

I lavori sono stati realizzati con il contributo della Regione Toscana e saranno dunque presentati dal sindaco di Altopascio Maurizio Marchetti e dal presidente della giunta regionale toscana Enrico Rossi durante una specifica cerimonia che vedrà il sindaco aprire i lavori e il governatore chiuderli, nella Sala dei Granai di Piazza Ospitalieri.

Dopo l’apertura di Maurizio Marchetti, interverranno l’assessore alla cultura e al turismo, vice presidente dell’associazione europea delle Vie Francigene Nicola Fantozzi, Paolo Caucci Von Saucken, storico delle vie di pellegrinaggio, Elisabetta Abela, archeologa, Giovanni D’Agliano della regione Toscana, Pier Angiolo Mazzei, gruppo di lavoro sulle vie Francigene, della Conferenza Episcopale Italiana, Renzo Malanca, associazione “Pellegrini della Francigena”, Sanoro Santini dell’associazione toscana delle Vie Francigene, per la conclusione di Enrico Rossi.

La nuova foresteria, denominata appunto Nuovo Ospitale dei Pellegrini di Altopascio, avrà più o meno le stesse caratteristiche della vecchia locazione, presso gli uffici sociali dell’amministrazione comunale, a pochi metri dallo stadio, ma molto più decentrata rispetto a quella nuova. Rimarranno gli undici posti, cresciuti quando, diversi anni fa, la prima foresteria fu spostata da piazza Ospitalieri appunto agli uffici sociali, che sono stati fruiti ogni anno da migliaia di pellegrini.

Sarà molto più facile la gestione della biblioteca, che avrà a pochi metri la possibilità di assecondare le esigenze dei viandanti, che avranno un luogo suggestivo e molto accogliente a disposizione per riposarsi dalle fatiche del viaggio, come accadeva nel Medioevo e come continua a accadere oggi.