Comune di Altopascio > comunicati stampa > Ancora grandi risultati scientifici dalla 5° campagna di scavi archeologici a Badia Pozzeveri . Cresce l’interesse dei media mondiali
Ultima modifica: 30 settembre 2015

Ancora grandi risultati scientifici dalla 5° campagna di scavi archeologici a Badia Pozzeveri . Cresce l’interesse dei media mondiali

Scavi Badia 2015 Scavi Badia 2L’ultima, in ordine di tempo, è la tv spagnola National Geographic . I risultati degli scavi di Badia Pozzeveri stanno sempre più interessando il mondo accademico, della ricerca e dell’informazione scientifica mondiale.
Sono infatti ripresi dal 22 giugno le ricerche archeologiche sul sito dell’antica abbazia di Pozzeveri. La quinta campagna di scavi vede all’opera un’equipe multidisciplinare italo americana coordinata dal prof. C.S. Larsen dell’Ohio State University e dal prof. Gino Fornaciari dell’Università di Pisa, mentre la direzione del cantiere di scavo è affidata al dott. Antonio Fornaciari.
Grazie ai finanziamenti della Fondazione Cassa di Risparmio di Lucca, al supporto del Comune di Altopascio, ente concessionario di scavo nella persona del Sindaco Maurizio Marchetti, ed al sostegno del Comitato paesano di Badia Pozzeveri, per sei settimane saranno presenti sul cantiere una quarantina di operatori tra studenti, laureandi, dottori di ricerca e specializzandi in archeologia e antropologia.
Il progetto, che ha guadagnato la copertina di Science nel dicembre 2013, ha l’obiettivo di ricostruire stile di vita, malattie e caratteristiche fisiche delle popolazioni medievali e postmedievali di un centro collocato lungo la Via Francigena; di ricostruire l’evoluzione dell’insediamento monastico, il suo sviluppo e la sua decadenza.
La ricerca si sta concentrando su varie aree di scavo: le aree cimiteriali medievali e postmedievali collocate intorno alla chiesa di San Pietro; la chiesa abbaziale medievale; l’area del chiostro e degli ambienti del corpo occidentale adibiti a magazzini e foresteria.
Una grossa novità della campagna Fieldschool 2015 è la collaborazione instaurata con il Centro di Speleologia Urbana Sostenibile (CSUS) di Genova, che ha messo in sicurezza ed attrezzato l’area del chiostro abbaziale per l’esplorazione in profondità dei depositi del pozzo medievale. E’ stato possibile realizzare un rilievo dettagliato del pozzo, ed iniziare lo scavo dei depositi interni. Sono quindi emersi elementi architettonici medievali, reperti ceramici e depositi organici che daranno informazioni importanti per la ricostruzione paleoambientale.
L’abbazia di Pozzeveri sta velocemente tornando a disvelare il proprio passato grazie all’archeologia e alla bioarcheologia. Contemporaneamente alla campagna di scavo sono iniziati i lavori di consolidamento e restauro degli edifici già appartenenti al complesso architettonico, si profila quindi una nuova era per la valorizzazione del centro monastico medievale di San Pietro di Pozzeveri.
Il sindaco di Altopascio Maurizio Marchetti, il vicesindaco Francesco Fagni e l’assessore alla cultura Nicola Fantozzi hanno visitato il cantiere di Badia, per salutare gli studenti e i responsabili, a partire dal dott. Antonio Fornaciari. Gli amministratori hanno espresso grande soddisfazione per la sempre più elevata qualità scientifica e organizzativa dell’insediamento.
Per chi volesse vedere, questo il link di National Geographic Spagna
http://www.nationalgeographic.com.es/articulo/historia/actualidad/10448/la_cal_conservado_los_restos_mortales_victimas_del_colera.html