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Ultima modifica: 30 settembre 2015

Altopascio è il 1° comune italiano sopra i 10mila abitanti nella salvaguardia dell’ambiente. La conferma arriva da uno studio Ancitel Energia e Ambiente. Il comune resta a Tarsu, i cittadini risparmieranno 450mila euro

foglieAltopascio è il primo comune italiano sopra i diecimila abitanti nella salvaguardia dell’ambiente. L’eccezionale dato emerge dal rapporto Raccolta Differenziata e Riciclo presentato giovedì scorso a Roma dall’Ancitel Ambiente e Energia.

Il comune altopascese, infatti, è quello che evita la maggiore quantità di anidride carbonica (CO2) per abitante, precisamente 117, 53 kg all’anno, per un totale di 1.771,48 tonnellate di questa sostanza nell’atmosfera.
Un grande risultato che fa il paio con il secondo posto assoluto nella classifica del centro Italia della raccolta differenziata, sia sotto l’aspetto del tasso di avvio al riciclo che della raccolta stessa, come si evince dai dati diffusi dall’autorevole organismo emanazione dell’Anci.

“Per Altopascio una grossa soddisfazione – commenta il sindaco Maurizio Marchetti- perché certifica il nostro impegno per l’ambiente fatto di azioni concrete e attenzione costante a scapito di beatificazioni e annunci continui. L’emissione di CO2 nell’ atmosfera è da sempre indicata come responsabile principale dell’inquinamento moderno. Sapere che proprio noi siamo quelli che evitiamo la maggior parte di anidride carbonica grazie ai nostri comportamenti, è veramente molto bello. Di questo risultato voglio ringraziare l’Ascit, che bacchettiamo quando riteniamo di doverlo fare ma che stavolta ha molti meriti, e , soprattutto, i cittadini dell’intero territorio comunale di Altopascio, che hanno collaborato fino dall’inizio a questo progetto di raccolta differenziata, poi diventato porta a porta”.

Quella del primato ambientale non è l’unica bella notizia per i cittadini altopascesi : sfruttando un emendamento della legge di stabilità che consente ai comuni di restare con la vecchia tassazione sui rifiuti, evitando quindi la famigerata Tares, l’amministrazione comunale di Altopascio ha deciso di restare con la Tarsu. Questo significa che, fatto salvo lo 0.3 statale di aumento, che è obbligatorio perché il ricavato va appunto alle casse nazionali, non ci sarà per il 2013 nessun incremento per gli altopascesi della tassa sullo smaltimento dei rifiuti.

“ Si tratta in pratica di un regalo ai cittadini in coincidenza con questo importante risultato ambientale- spiega Maurizio Marchetti-. Questo significa che nelle casse comunali non entreranno 450mila euro, ma cittadini e imprese ne trarranno un importante beneficio”