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Ultima modifica: 30 settembre 2015

Altopascio, collaudo positivo per i lavori sul rischio idraulico. Marchetti “Una prevenzione che paga”

Cassa di espansione di AltopascioI lavori di prevenzione del rischio idraulico furono annunciati lo scorso agosto e completati entro settembre. Grazie a questi interventi, il comune di Altopascio ha ancora una volta potuto superare tranquillamente quella che è stata definita una bomba d’acqua che altrove ha creato molti problemi.

“Il nostro lavoro e gli ingenti investimenti legati alla prevenzione hanno dato i risultati sperati- spiega il sindaco Maurizio Marchetti che ha seguito gli interventi insieme al vicesindaco Francesco Fagni-. Da anni portiamo avanti un progetto per la messa in sicurezza dei corsi d’acqua che ha visto l’amministrazione comunale intervenire efficacemente insieme agli altri enti preposti. Una serie di lavori che ci hanno evitato problemi più grandi”.

Infatti, dopo l’esito positivo dei lavori del cosiddetto stralcio B sul torrente Pescia di Collodi ,nella zona del comune di Altopascio che va dal ponte a Pini al Ponte alla Ralla , è arrivata una nuova cassa di espansione a salvaguardia del centro di Altopascio e un nuovo lotto di lavori sul Pescia di Collodi, per un importo superiore ai due milioni di euro.

La cassa di espansione è stata realizzata in queste settimane nella zona di Riatri e, come era nelle intenzioni dei progettisti, ha costituito un impedimento allo straripamento delle acque nella zona del centro storico di Altopascio . Un lavoro che si unisce a quelle già realizzate nel corso di questi anni nella zona di Lupori e comunque nell’area 167 del paese e in via Verdi, per un intervento ritenuto determinante dagli studiosi nel caso di innalzamento delle acque a seguito di precipitazioni eccezionali o altri fenomeni che interessino il reticolo idraulico, come in effetti è successo in queste ore.

Altro versante lo stralcio C dei lavori sul Pescia di Collodi, che va a recepire il provvedimento emanato nel 2010 dal governo Berlusconi, nell’ambito dell’accordo fra il Ministero dell’Ambiente e la Regione Toscana. Il commissario Megale del Consorzio di Bonifica del Padule di Fucecchio si è avvalso per la realizzazione dello stralcio C proprio del comune di Altopascio, nominando responsabile del procedimento l’ingegner Giuliano Puccetti, che guida l’ufficio tecnico comunale.

L’intervento, molto atteso dalla popolazione dopo l’alluvione di qualche anno fa, ha proseguito quanto fatto nei primi due e ha riguardato il consolidamento degli argini, l’aumento della sezione del fiume e l’eliminazione di ogni ostacolo al suo scorrimento, per un ulteriore tratto del corso d’acqua, nella zona che va da Ponte a Pini fino a Corte Birindelli.

Questa opera segue il primo e secondo stralcio, che hanno visto lavori per circa 3 milioni di euro, e altri interventi di messa in sicurezza che hanno via via interessato tutta l’area a confine con Montecarlo , da San Salvatore fino al Ponte alla Ciliegia, per arrivare al Ponte alla Ralla , eliminando i punti critici , come ad esempio in prossimità di località Birindelli e tutte le zone di difficoltà dell’area del Pescia di Collodi.